Auroralia è diventata un libro.
Un piccolo scrigno di racconti diversi: magici, antichi, palpitanti, onirici, ironici. Tutto scatenato da quella foto di Jerry Uelsmann capace di catalizzare le emozioni.
Ed io sono molto emozionata perchè è òa prima volta che un mio racconto diventa carta da libreria…
Forse perchè nata sul web, quest’antologia sta veleggiando un po’ ovunque. E’ stata al Festival della Creatività di Firenze assieme al suo booktrailer, realizzato da Monica Mazzitelli; è stata a DonnaèWeb, nascosta fra i libri e i dibattiti, alla mostra della piccola e media editoria di Roma fra dolci e bicchieri di vino; è stata nelle librerie per i reading ed ora è anche sulle pagine di alcuni giornali, come oggi,che brilla sulla “Gazzetta del Sud” grazie ad un bellissimo articolo di Giorgia L. Borghese che riporto di seguito.
«Una donna sospesa in alto, in un volo fermo, dentro un paesaggio di bianchi e neri originari, come all’inizio della Terra. La donna vola su un lago, o forse un mare chiuso, con profili di colline, sassi che risalgono a riva. Sopra di lei nuvole in movimento, e uno squarcio di luce, che si sta aprendo o chiudendo, in obbedienza a chissà quali poteri nascosti, che avvertiamo distintamente. È sempre così, con le immagini di Jerry Uelsmann, fotografo americano tra i più quotati al mondo: c’è sempre qualcosa di perturbante, che affascina e incatena. Non sai se è nella magistrale composizione o in quell’elemento di rottura, di stranezza, quel foro nel cielo, quel riflesso che moltiplica, quel soffitto dissolto in nuvole, quel basamento attorto in radici. O quella donna volante.
Da quella foto del 1987, senza titolo ma con milioni di titoli possibili, è nata “Auroralia” (Editrice Zona, pp. 100, euro 11), antologia di cinquanta racconti & poesie curata (e immaginata) da Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice, infaticabile animatrice d’un prezioso e frequentatissimo blog letterario, “Sinestetica” (www.sinestetica.net). Fu lei, da sempre innamorata delle immagini metafisiche di Uelsmann, a invitare tanti suoi “amici di Rete”–scrittori, editor, giornalisti, traduttori, poeti o anche semplicemente amanti della letteratura – a scrivere un racconto breve, non più di tremila battute, o una poesia che raccontasse quella foto, subito ribattezzata “la donna volante”.
Perché tra i tanti pregi di questa piccola ma sorprendente antologia c’è anche quello di essere un ottimo esempio di scrittura “nata in Rete”, dal passaparola fuori da qualsiasi preoccupazione o logica commerciale, e soltanto in seguito approdata alla carta stampata, riscuotendo un lusinghiero successo alla Fiera della piccola editoria di Roma, “Più liberi
più libri” (ma anche in tanti altri incontri e affollati reading: la presentazione ufficiale avverrà sabato a Roma, alla libreria Flexi).
Ci hanno visto molte cose, i cinquanta autori – tra cui la giornalista della Gazzetta Anna Mallamo, col suo “L’angelo esploso” dal sapore di realismo magico – in
quella foto enigmatica, dal tempo sospeso: donne rondine che volano via dalla violenza (“Migranti”, di Andreina Lombardi Bom), donne che attraversano i varchi tra i mondi (“Astrale terza a sinistra” di Silvia Ancordi), tra le dimensioni, tra le relazioni (“In pieno” di Fiamma Lolli, alla quale si deve, assieme ad Alfredo Fagni, il bel titolo, “Auroralia”, che in Rete è ormai un augurio, un epiteto, il segno di un’appartenenza). Ai confini tra normalità e follia (“La forma delle cose”, di Lina Dettori), tra amore e ipocrisia (“Angelo” di Cristiana Danila Formetta), tra vita e morte. Angeli o aquiloni (“Il filo spezzato” di Enrico Gregori), corpi singoli e molteplici (“Il riposo” di Sabrina Manfredi).
Ma anche indiavolati divertissement, come quello del pittore-scrittore torinese Mario Bianco (“La donna volante, dedicato ad Artemisia”), testi che sarebbero piaciuti ai surrealisti di André Breton (“La Gaja Musa”di Andrea Bruni), un dotto omaggio a Ezra Pound (“Lontano da Akr Caar” di Vincenzo Ciampi), visionarie mises-en-abyme (“La cornice” di Carlo Cannella). Gli autori – tra cui la stessa curatrice Cenciarelli, col lucido e tagliente “Quante volte” – si sono divertiti (come in “Bianco e noir” di Gaia Conventi), hanno interrogato in ogni modo quella donna volante. Tra loro anche Maria Gabriella Bartocci, Isabella Borghese, Mario Borghi, Cristina Bove, Elisabetta Bucciarelli, Alex Cartoni, Melania Ceccarelli, Fabio Ciriachi, Giulia Colavolpe Severi, Anna Costalonga, Laura Costantini, Pasquale Esposito, Loredana Falcone, Gemma Gaetani, Giovanna Giordani, Franz Krauspenhaar, Silvia Leonardi, Domenica Luise, Carmine Mangone, Nina Maroccolo, Rossana Massa, Massimo Maugeri, Stefano Mazzoni, Isabella Moroni, Paola Pioppi, Massimo Rainaldi, Giuseppe Selo, Francesca Serafini, Marco Simonelli, Carlo Sirotti, Simone Tempia, Lucia Tosi, Giusto Traina, Chiara Valerio, Monica Viola, Alessandro Zannoni, Giovanna Zunica.
E c’è di più: “Auroralia” fa anche del bene. Per ogni copia venduta l’editore devolverà un euro all’associazione “Libera” di Don Luigi Ciotti. Libera come la donna volante, come la Rete, come la letteratura.»
(Giorgia L. Borghese – La Gazzetta del Sud)
E’ tutto.
Leggetela, vi farà volare insieme alla donna sospesa.