Domani lo leggeremo.
Quel racconto fantastico che abbiamo scritto sulla fotografia della Donna Volante di Jerry Uelsmann.
Ma che dico, scritto?
Lo abbiamo scalfitto, cesellato, scarnificato. Sognato. Lo abbiamo annusato, mangiato, dilaniato.
Qualcuno l’ha lasciato riposare fino a quando ha avuto una folgorazione. Altri ci si sono specchiati talmente a fondo da riemergere a fatica da quel lago.
Lo abbiamo chiamato Auroralia e, se volete, ne potrete sapere ogni risvolto ed ogni battito.
Scrivere un racconto di tremila battute ispirandosi ad una foto. Tremila battute sono troppe o troppo poche, erano piene di rabbia, di dolore, di umorismo.
La donna sospesa lì fra le montagne (diciamolo, ancora oggi mi fa venire un gran senso di freddo) ha lasciato passare tutto sotto di lei. E qualcosa anche sopra. I racconti che volavano alto, ad esempio.
La scrittura, si sa, può piacere o no, ma chi scrive si è messo in gioco. Con tutti i suoi segreti. Offrendo la chiave per accedere a ciò che nessuno prima sapeva.
Non a caso Auroralia è un’emissione di fiati che appannano la realtà così come ce la siamo rappresentata.
Cinquanta modi diversi di leggere la storia di una fanciulla seccaccina messa in croce sull’aria.
Di una che non assomiglia ad un uccello, nè ad una modella, ma forse ad un gioco di prestigio o solamente a un trucco teatrale.
Eppure proprio lei (potere dell’immaginario) ha portato a battere per centocinquantamila volte sulla tasiera.
Centocinquantamila o forse più, perchè qualcuno ha sforato facendosi prendere la mano dal volo che s’era impresso nelle dita.
Domani saremo lì, quindici su cinquanta, e leggeremo i nostri racconti che già da qualche giorno, severi come solo i creatori possono essere, abbiamo analizzato, criticato, lodato. Racconti che ci hanno fatto fermare.
Chissà dove.
Perchè non venite tutti? Vogliamo fare diventare enorme la libreria che ha accettato di accoglierci.
Allargandola con parole, coriandoli, stelle filanti, musiche, fuochi d’artificio, palline colorate, m&m’s e tutto quanto di più esorbitante si possa inventare.
Vi aspettiamo con questi racconti:
Gaja Cenciarelli – Quante volte
Enrico Gregori – Il filo spezzato
Sabrina Manfredi – Il riposo
Fiamma Lolli – In pieno
Monica Viola – Freddo
Isabella Borghese – Il rovescio della bugia (accompagna Guido Prandi, al basso)
Andreina Lombardi Bom – Migranti
Maria Gabriella Bartocci – Il lago dell’abisso
Silvia Ancordi – Astrale, terza a sinistra
Pasquale Esposito – Il mio sogno
Laura Costantini e Loredana Falcone – Tu come tutte le altre
Enzo Ciampi – Lontano da Akr Caar
Anna Costalonga – Ad sidera
Cordula De Prey – Stanza buia, doppia porta
Isabella Moroni – Sospetta innocente
Carlo Sirotti – Carolina, no
Venerdì 26 giugno 2009
ore 21
Libreria Flexi
Via Clementina, 9 – Roma








