Un nido di sorrisi

Arriverà con il suo sguardo profondo ed il suo nastro di cuoio.
Non ti farà male. La sua frusta sa usarla e non è uno scudiscio dal manico d’avorio.
E’ solo un laccio di cuoio capace di legare corpi e cuori.
Per lui non dovrai essere santa, né vittima per un altare.
Dovrai essere femmina, dispensatrice di piacere, donna di terra, d’avventura, di gioco.
Per lui dovrai anche saper godere e mai soffrire per apparire più bella.
Lui non vuole dipingerti striata di viola.
Lui ti vuole e basta.

Vuole entrare in te, raccogliersi nel tuo calore, macchiarti della sua virilità che si scioglie nell’abbraccio delle sue reni possenti e tu lo desideri ancora di più perché è lui a fissare le regole di questo gioco.
Ti piace perché è forte ed è bello, perché non ha paura, perché non conosce i perché.
Ma ti piace anche per la sua voce che si spezza quando ti viene vicino, per quella lingua che ti pugnala dolcemente la bocca portandoti ad un’estasi mai provata.

Ti piace perché sa parlare col mondo e sa viverlo, sa amare qualcosa e qualcuno, a volte, come se stesso.
Chiamalo, verrà a prenderti per la vita con il suo laccio, ti attirerà verso il suo corpo sul quale sentirai nascere il desiderio di passare, lieve, con le tue labbra morbide.
Lo vorrai sentire dentro di te in tutta la sua potenza per cento e cento volte ancora.
Vorrai annullarti in lui, essere pronta a serrare le cosce attorno ai suoi fianchi.

Come fosse in un nido di sorrisi.

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