Strappi e distacchi
Sono giorni speciali.
Si tratta di cambiare vita.
Fili sottili come bave di ragno e resistenti come corde di marinaio che m’ancorano al passato.
Una casa da lasciare.
Scatoloni, parti, lutti, sentimenti deformati; scatoloni, argenti e cristalli, il servizio buono, sogni tremendi, malattie passate; scatoloni, viaggi, pianti, fiori seccati, i 45 giri, la bautta veneziana; scatoloni, tremila libri, i bicchierini da sakè con la spiga disegnata a foglia d’oro…
E poi una casa da inventare.
Dove, come, quando?
Ed i prossimi mesi da nomade, sognando sempre di tornare laggiù, da quell’amore infinito e mai domo che mi galoppa dentro senza trovare pace.
Intanto la vita si srotola nell’aria calda.
Sarà che s’avvicina la Notte delle Streghe ma accadono sorprese, coincidenze, scoperte e conoscenze.
La prima è stata ritrovare una donna speciale.
In seconda elementare avevo una compagna di banco esuberante, una ragazzina che non stava mai ferma, chiacchierava quasi più di me e non perdeva occasione per fare cose che le bambine perbene non facevano, tipo scrivere con la biro sui miei stivali di gomma neri “18 Isolabella” (un noto liquore dell’epoca) tanto per giocare a storpiare il mio nome.
Ed io le facevo fare di tutto perché mi divertivo come una pazza e mi sembrava che tutto questo creasse una complicità straordinaria con la mia compagna.
Viveva a Roma con la nonna; della sua famiglia che abitava in Liguria nessuno ne parlava mai.
Intuivo che c’era qualcosa dal quale la ragazzina doveva essere tenuta lontano, ma poche chiacchiere e molto rispetto circondavano quella situazione.
Si chiamava Maria Ida, ma la nonna la chiamava Idolina, vezzeggiativo che a lei non piaceva.
Quando la scuola finì tornò a San Remo.
Ci scrivemmo per un po’ e poi la vita prese il sopravvento.
Anni fa, su una rivista letteraria lessi, stupita il suo nome: Idolina, però, non Maria Ida. E da allora ancora ed ancora scoprivo articoli, traduzioni, saggi, sceneggiature, libri ed infine un centro studi dedicato ad uno dei più raffinati scrittori dello scorso secolo, Tommaso Landolfi. Suo padre.
Suo padre???????
Non riscivo a capacitarmi di essere stata compagna di scorribande ed ideatrice di scherzi fulminanti con la figlia di Tommaso Landolfi, un autore che già leggeva mia nonna e del quale in casa avevamo alcuni romanzi.
Poi sabato decido: le scrivo.
“Gentile Signora Landolfi” incominciava la mail timorosa di un abbaglio (Idolina, sempre non Maria Ida!).
In un baleno è arrivata la risposta di una donna allegra, sensata e ottimista. Di una donna che ricordava i gelati divorati prima di pranzo, che aveva scritto di noi in un racconto di qualche anno fa…
E nella sorpresa, l’incredibile sensazione che 40 anni non sono trascorsi; i miei stivali scarabocchiati nitidi e precisi come in un fermo immagine, l’ingresso della sua casa con i pavimenti antichi, noi due, scomposte nei banchi come spiriti liberi.
Mentre ritrovavo Idolina che vive a Parigi, nella Ville Lumiere si creava una nuova alchimia.
Will si incontrava con Criss. Un incontro folgorante. Impareggiabile come i due protagonisti.
Lunedì è stata invece la volta di Alderano che è in tour con il suo gruppo Les Anarchistes per presentare il nuovo disco “La musica nelle strade!” che vede contributi ed interventi di grandi come Giovanna Marini, Moni Ovadia, Erri De Luca, la Compagnia della Fortezza di Volterra diretta da Armando Punzo, Steve Conte (già musicista per Willy De Ville, Paul Simon, Maceo Parker), Piero Milesi (arrangiatore di De André); Il Parto delle Nuvole Pesanti, Petra Magoni, il senegalese Ibrahim Sampou, il sassofonista free tedesco Matthias Schubert, Cristina Alioto e Claudia Guarducci, Zita Petho, Marco Cattani.
La loro musica mi fa venire i brividi. E’ carica, satura di energia.
Riescono a cantare testi popolari dell’ 800 su musiche rock arrangiate coralmente come per un’orchestra; riescono a parlare di Anarchia con la speranza e la fede di Sante Caserio utilizzando sonorità elettroniche ed un’invidiabile contatto con le realtà dimenticate del nostro mondo.
28 Novembre 2008 a 2:38 am
bellissimo