Gesti d’estate

Gesti diversi, i gesti dell’estate.
Gesti che s’aprono… per difesa.
Incredibile tempo che sovverte il senso ed i sensi.

S’allargano le braccia per difendersi dal caldo e far passare soffi di fresco catturati chissaà dove; s’aprono le finestre di sera ed entrano gli altri, le loro voci, gli odori delle loro cucine.
Gli altri da cui, per tutto l’inverno c’eravamo difesi con doppi vetri e tende pesanti evitando si sapere, di ascoltare, di confonderci.

S’aproni i vestiti, sempre più scollati, nudi, traforati per mostrare (a forza?) tutto ciò di cui troppo spesso ci vergognamo.

Si fa estate quando la sera è luminosa e leggera ed i profumi perdurano nell’aria.
Quando la giornata smette di tagliarti il respiro, quando riesci a pensare a quel bicchiere azzurro trasparente, a tutte le giornate che passerai al mare, ad un viaggio lungo, alle coste solitarie delle isole incantate.

Si fa estate quando hai voglia di preparare una gelatina da mescolare a tocchetti col pollo freddo; quando decidi di provare che gusto avrà mai il salmone poggiato su fette di melone; quando la mattina ti alzi presto perchè una lama di luce ti invita ad aprire gli occhi e le braccia e la bocca in un unico sorriso.

S’apre l’estate, ci apriamo noi esseri umani, ci apriamo al sole, alle sere sotto le stelle, alle attese perfette di vacanze che comunque saranno felici.
Ci apriamo alla musica, all’arte, a tutto il bello che ci circonda. Lo beviamo inconsapevoli, oppure lo cerchiamo pieni come siamo di grazia, di gioia e di energia.

5 Risposte a “Gesti d’estate”

  1. Ho già provveduto, Grazie. Alla prossima;-)

    (rodolfo)

  2. ma siete bellissimi… nel più bel mare d’Italia!!!

    Ancora in vacanza?

    :-)

  3. No. Le mie vacanze saranno dal 23 luglio al 13 agosto. Ho solo fatto una scappata di quattro giorni quattro approfittando di una pausa lavorativa. Mi son portato le figlie e ho mollato la moglie (ma mi sembrava contenta della cosa…). Il tutto in occasione della festa patronale che per tutta la vita ho considerato una delle cose più kitch esistenti al mondo e che invece, negli ultimi due anni, ho sentito il bisogno di riviverla.
    Cosa dici? Prenoto psicanalista?

  4. adoro le feste patronali… più sono kitch e più prendono al cuore… ad un certo punto della vita!

    Ma a luglio torni lì??

  5. Non proprio, cara Isabella. Lì è lo ionio. Mi sposterò sull’adriatico dalle coste inaccessibili alte e scoscese (e scosciate), dove non troverò turisti e potrò tuffarmi nelle acque limpide senza essere costretto a usare la spatola per scrostare dalla superfice dell’acqua i circa due cm di creme abbronzanti depositatevi nel mese di luglio (diventeranno 4 cm ad agosto). E si, perchè quel paradiso che vedi a giugno diventa purgatorio a luglio e inferno ad agosto. E solo a settembre ridiventa paradiso. Ma ci vuole una bella mareggiata, uno scirocco teso di fine agosto che scuota tutto così che al ritorno della limpida e frizzante tramontana il paradiso ritorni trionfante (con le orde fameliche di turisti usa e getta nuovamente a lavoro nelle loro città del nord).

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