Uomini che parlano troppo

460212927_48eea620f8Prenderti. Qui, stretto fra le mie gambe finchè anche il desiderio non scolora.
Senza altro dire, persa nel bene che solleva per la prima volta il tuo parlare. Semplice, appena luminoso. Tenero.

Accoglierti, abbracciarti, annusarti nel silenzio che segue le parole.
Toccarti, dunque, e crescere con la sola potenza di ciò che hai detto e di quel giovane, antico desiderio che ti portava a me con gli occhi caldi. Troppo breve e troppo intenso.

E’ ancora oggi il tuo desiderio a far sorgere il mio?
E’ la tua disperazione che fomenta il mio corpo?

Sono fremente.
Come allora la parola che seduce accende ciò che è sopito.
Da sempre.

Le tue carezze, la delicata sospensione di quel primo sapore inzuccherato mai domo che m’ha accompagnata fra tutte le violenze che mi sono inflitta.

Se solo tu riuscissi ad intuire questo splendore che mi s’apre nell’anima ed in tutti i miei sensi, verresti da me in silenzio.
Ma non lo farai.
Ti gorgogliano le frasi nel petto, la gola riarde di urla, la lingua inciampa fra le lettere e nessun bacio attenua il tuo infinito parlare.

E’ così che m’hai aperto una falla nel cuore da dove vedo uscire tutti i miei domani ed i lucchetti con cui li conservavo.

2 Risposte a “Uomini che parlano troppo”

  1. Ciao Isabella… ti ricordi di me?
    Un caro saluto,
    Alidada

  2. Ciao Ali carissima
    certo che mi ricordo di te, ti ho anche pensata e ho fatto qualche volta un giro da te.

    Scrivo poco ormai sul blog e me ne dispiaccio, ma sembra che il tempo non mi basti mai.

    Tu?
    Ti abbraccio

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