La sesta edizione è appena iniziata. Si aspettano le candidature al Premio Donna è Web 2009 e già un gran movimento serpeggia fra social networl, press on line e blog, ma soprattutto fra le donne.
Donna è Web 2009 è Pensieri, parole, opere e missioni.
Ovvero è qualcosa di diverso dalle quote rosa del web. Anche perchè in molti hanno capito che le creative dei siti on line sono assolutamente paritari (e a volte anche più fantasiose) dei loro colleghi uomini con i quali, a ben guardare, nascono intelligentissime partnership.
Ed allora, più che valorizzare la capacità femminile di disegnare siti e templates, di riempirli di contenuti o di innovazione, perchè non puntare i riflettori su quello che le donne riescono a fare con il web?
Nella nostra Italia dove chi comanda ancora non ha capito la reale potenzialità della rete (o forse proprio perchè l’ha capita la teme?), dove invece di tutelarla e finanziarla vengono varate leggi che chiudono siti e servizi, dove la libertà di comunicazione è vissuta come una minaccia, servono persone capaci di parlarsi, capaci di scambiarsi anche con gli altri popoli, superando odi e pregiudizi.
Servono persone che inventando modelli di business, creando servizi a basso costo o solo inventandosi in rete il proprio lavoro, offra la possibilità di uscire dalla povertà.
Servono persone intimamente abili allo scambio, quella peculiarità assoluta di internet, conosciuta col nome di “feedback”, di persone che sanno dialogare. Paritariamente.
E le donne sono in movimento da secoli per realizzare questa comunicazione, ne sono la prova le community costruite attorno a saperi, necessità e piaceri ed ogni altra aggregazione ed espressione contemporanea che partendo dall’elaborazione femminile diventa capace capace di suscitare domande e di mettere in movimento nuove vite.
Ci sono capitata per caso, a Donna è Web, ma la sincerità del lavoro, l’entusiasmo e, diciamolo, anche l’essenzialità (e chi critica pensando che dietro DeW ci siano finanziamenti astronomici, forse dovrebbe approfondire le sue cognizioni) della sua realizzazione mi hanno coinvolta completamente: un anno per parlare di Web 2.0, un anno in giuria e quest’anno per seguire (sel tutto volontaristicamente) la fase “PAROLE – Gli incontri letterari di DeW”, una sorta di percorso di accompagnamento del Premio fino alla serata conclusiva.
Presenteremo libri di donne che con il web hanno un rapporto stretto. Le incontreremo a Viareggio dal 7 agosto al 4 dicembre, ogni quindici giorni, negli spazi dell’ex Caffè Margherita, splendida architettura liberty, dove ha ora sede la libreria Mondadori.
Conoscere uno scrittore è già un buon cibo. Leggerne i libri il più delle volte struttura l’anima.
E’ stata un’edizione che ha lasciato un segno.

