Dialoghi
Strapperei tutte le fotografie…
Anzi, se potessi strapperei i ricordi legati a quelle foto.
Ma i ricordi non si strappano poichè non è possibile stracciare un cuore.
Mi ami ancora?
Ero bella in quelle foto… capelli corti, capelli lunghi… Ma sempre gli occhi languidi ed un sorriso…
Ah quel sorriso!
Mi ami ancora?
Amo quello che non c’è più. Amo quello che è stato. Sono innamorata del tuo ricordo!
Dunque non mi ami più?
Se riuscissi a far tornare il ricordo. Se il ricordo potesse tornare a vivere… Sarei ancora qui a fremere, ad attendere, a fingere la rabbia e l’offesa e poi a sorridere…
Cos’è successo?
Ti ho distrutto e tu mi hai distrutta.
Siamo azzerati, inconsistenti, senza più alcun spessore.
Ah, se solo potessimo restare soli… Un giorno, due giorni…. Appena il tempo per ritrovarsi l’anima.
Chi l’ha persa per primo?
Non so. So solamente che ora non l’abbiamo più: non ci apparteniamo. Dio! Mi viene da piangere.
No, non piangere!
Chissà perché dici sempre “non piangere”. Forse perché veder piangere fa troppo male. Ci fa sentire cattivi e poi piangere è come un ricatto.
No, per Dio, non riesco a non piangere, eppure non voglio farti soffrire…
Se potessimo andare via e ricostruirci…
Non so se sarebbe possibile…
Forse no, ma è la mia sola, la mia unica speranza.
Io ti ho amato e in questo amore mi sono persa. Ho pensato in maniera diversa, mi sono persa felice di perdermi e diventare altra, diversa e così stupita di quella pelle nuova. Bella, brutta, giusta, ingiusta…. Cosa importa? Ero un’altra e lo ero perché c’eri tu, perché tu esistevi insieme a me.
Mi hai ingannato?
No. Mi sono ingannata da sola, se vuoi, ma non me ne dispaccio perché era bello e vorrei che fosse ancora così. Era bello camminare, ovunque, mano nella mano.
Dio quanto orgoglio di appartenersi in quei passi indolenti.
Ed è finito davvero?
Ancora no: Sono aggrappata con le unghie a te, non posso andare via. Ma non sono più quella di allora. Ora penso nuove cose o forse quelle che pensavo prima.
Stai fingendo dunque?
No, non fingo. Ma non ho più un movente e tu non mi stai aiutando affatto.
Cosa dovrei fare?
Non so se chiederti soltanto di volermi bene, oppure di cercare il modo per fare ritornare quel sorriso a quegli occhi… sì quelli delle fotografie…
Parli solo di te…
E’ vero! In amore si parla solo di noi stessi. Ci si ama da soli e da soli ci si compiange, ma quanto ci manca, poi, la possibilità di essere all’unisono con l’altro. Ecco, sì, l’amore non è fusione, è sincronismo, ma se uno dei due dimentica la musica dei pensieri e dei gesti, cambia la tonalità o perde il ritmo ed il tempo, allora nulla più torna indietro, ma nulla, nulla si conclude.


