Dorata
La limpidezza del cielo apre falle di grandezza nel cuore.
Dal lungo rettilineo che segue la curva si palesa, lontana, ma brillante al sole come un forziere, una città arroccata fra il verde dei colli.
Sembra l’illustrazione d’un libro di fiabe, d’un libro antico dove l’immagine, lungi dall’essere ingenua, narra i nascosti segreti di giovani lettori.
Il mondo lo abbiamo inventato su quei minuziosi disegni…
Ride.
La limpida voce straniera, come prima di Babele, risuona alle sue orecchie più comprensibile di qualsiasi lingua madre, destandolo dall’incanto dell’apparizione.
“Dobbiamo correre -sussurra affannato- raggiungere la città prima che scompaia!”
La giovane donna si lascia trascinare da questa sua infantile irruenza: “Pensa! E se fosse una delle città invisibili? Una di quelle città che si mostrano soltanto al viaggiatore che ha deciso di conoscerle? Chissà come saranno i suoi abitanti…”
Dorata si sprigiona all’improvviso davanti agli occhi del forestiero con la potenza d’un geyser dalla breve vita, pronto a scomparire e scomparire di nuovo per poi riapparire nuovamente a qualche occhio prescelto, predestinato.
“Mi divertono le favole inventate -dice, scivolando sulle parole, con quel sorriso che prende il cuore all’amo- mi piacciono le citazioni disegnate dagli spiriti forti come il tuo.”
Come ad una musica bastano pochi accordi per prendere la mano al compositore e portarlo lontano, così sulle prime immagini scaturisce la forza della sua fantasia.
A Dorata gli uomini non hanno volto, ognuno può immaginarli come vuole cosicché s’incontrano soltanto persone interessanti, dagli occhi profondi ed espressivi.
Le donne sono belle ed incendiano i cuori; portano lunghi capelli corvini, a volte sono bionde, ma è più raro e quelle che lo sono interpretano tutte il ruolo della principessa negli spettacoli teatrali.
Perchè Dorata è teatro ed in virtù del potere di non avere volto, gli abitanti possono prendere ogni volto che vogliono e fare contenti gli spettatori che, a loro volta, vedono ciò che vogliono…
E molto spesso vedono se stessi!
Ride ancora.
Forse non crede alla favola che l’attende, eppure Dorata è sempre lì davanti ai loro passi.
Ora più vicina e meno luminosa: il sole va a tramontare.


